Ascolto solo 15 step dei Radiohead, lo faccio in continuazione. Aspetto che dalla canzone spuntino i bambini con le loro urla, così i miei nervi crollano e scoppio a piangere. Nel mio iPod c’erano 14.932 canzoni, ma da quando sono a Londra le ho cancellate una per una. Ho lasciato solo questa. Domani la eliminerò. […]
In aereo. Un pensiero stupido, ma costante: l’uomo è riuscito a inventare un modo per portare un sedere a diecimila metri da terra, ma ancora non è riuscito a capire come funziona il cuore quando non deve limitarsi a pompare sangue.
Sono distrutto. Mi manca lei. E mi manca la sicurezza di aver fatto davvero la […]
Non ho voglia di scrivere. Sono preoccupato per mio padre. Ho fatto un casino.
Ho capito che tutti i vostri messaggi sono così numerosi perché pensate che questo sia il blog di un ragazzo che si chiama Matteo. Non è così. Io mi chiamo Marco. Marco Cesaroni.
Ci sentiamo presto. Scusate.
m.
Ciao a tutti,
ho letto i vostri commenti al post precedente (giuro, li ho letti tutti) e alla fine, con molta fatica perché c’erano davvero tante playlist molto belle, ho scelto quella di ‘petti’ (è un nomignolo, un’abbreviazione o qualcos’altro?).
Ecco le sue tre canzoni ‘da portare via in quindici secondi’:
1. Costruire di Niccolò Fabi (che verità quando dice ’ah si vivesse […]
Strano, ma vero. Ogni tanto sentire i tuoi genitori che urlano ‘o sistemi la tua camera o lancio tutto dalla finestra’ può non essere un dramma. E, a volte, a rendere sopportabile un pomeriggio passato in casa a pulire e riordinare ci pensano gli oggetti che uno mette via e nemmeno si ricorda di avere.
E […]
Ho continuato a lavorare alla canzone. Grazie per il vostro apprezzamento. Non pensavo che avrei trovato tutti questi commenti. Due in particolare mi hanno colpito: quello di Annarita S., che dice ‘purtroppo la vita è crudele’ (solo a volte, credimi), e quello di Enemy, che fa musica assieme a un amico (ho sentito i vostri pezzi […]
Cammino per Roma con le mani in tasca. Comincia a piovere. Mi riparo sotto al tendone di un bar chiuso, e aspetto che smetta. Per terra c’è un giornale, sommerso per metà in una pozzanghera. Mi sporgo per vedere meglio. C’è la pubblicità di una giovane coppia seduta su un divano. Si sorridono. Forse sono […]
Un blog. Un posto nuovo, per me. Non so ancora come funziona. Ma ho intenzione di provare a descrivere quello che sto vivendo in questi giorni incredibili.
Ora devo uscire con Eva. Questo fine settimana, però, prometto di tornare qui e di cominciare a scrivere qualcosa in più.
Intanto volevo vedere che effetto fa affidare a uno […]